Sugli orti esenzione Imu limitata

A coltivatori diretti e imprenditori professionali (iap)

Sugli orti esenzione Imu limitata

  di Fabrizio G. Poggiani 

 

L’esenzione da imposta municipale (Imu) per i terreni incolti e per gli orti resta limitata ai coltivatori diretti (Cd) e agli imprenditori professionali (Iap).

Ne consegue che i soggetti diversi possono beneficiare di un’eventuale esenzione dall’applicazione del tributo soltanto se i terreni posseduti risultino inseriti nei comuni esentati e individuati dalla datata circolare 9/1993.

Così, in risposta al quesito proposto dall’on. Fragomeli, il viceministro dell’economia e delle finanze, on. Casero, è intervenuto sul tema dell’esenzione da imposta municipale (Imu) per i terreni agricoli, dopo la recente risposta al question time dello scorso 4 maggio e dopo le novità introdotte dalla legge 208/2015.

Il problema si era posto giacché, dopo l’intervento della legge di Stabilità 2016 (comma 13, art. 1, legge 208/2015), è stata introdotta l’esenzione dal pagamento del detto tributo, ai sensi della lett. h), comma 1, art. 7, dlgs 504/1992, tenendo conto dei criteri indicati dalla circolare14/06/1993 n. 9 e a decorrere dal 1° gennaio scorso, a favore di coltivatori diretti (Cd) e imprenditori agricoli professionali (Iap), iscritti nella previdenza agricola, per i terreni collocati nelle isole minori e per quelli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Tale situazione, per gli interroganti, ha creato una discriminazione tra i contribuenti, in quanto prescinde dalla relativa coltivazione ma non risulta applicabile a chi coltiva il fondo per solo diletto e non può acquisire le dette qualifiche (Cd o Iap), anche se la giurisprudenza di legittimità ha parlato soltanto di esercizio delle attività agricole, di cui all’art. 2135 c.c. (Cassazione, sentenza 7369/2012). Purtroppo, salvo le eventuali esenzioni indicate dalla circolare richiamata, non risulta legalmente possibile estendere l’esenzione per la coltivazione degli orticelli alla generalità dei proprietari, dovendo l’applicazione restare limitata a determinati destinatari e a particolari situazioni, anche perché la Suprema Corte ha affermato che, in linea di principio, qualsiasi terreno è potenzialmente suscettibile di sfruttamento agricolo.

 

 

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