Ctp e Ctr, l’assetto convince la Consulta

Fonte: Italiaoggi

 di Valerio Stroppa 

L’attuale assetto della giustizia tributaria resiste all’eccezione di incostituzionalità. Con l’ordinanza n. 227/2016 di ieri la Consulta ha dichiarato inammissibile la questione sollevata nel settembre 2014 dalla Ctp di Reggio Emilia, che ipotizzava la lesione di alcuni principi fondamentali sul giusto processo (autonomia e indipendenza del giudice) affermati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Numerose le disposizioni impugnate dal collegio rimettente, contenute per lo più nel dlgs 545/92 e relative ai rapporti tra giudici tributari e personale amministrativo (dipendente del Mef, parte in causa nei processi fiscali), l’autonomia gestionale dei mezzi materiali necessari per l’esercizio della giurisdizione (forniti dal Mef) e lo status economico degli stessi magistrati (che vengono pagati dal Mef). La questione viene però ritenuta inammissibile anche perché «ha richiesto a questa Corte plurimi interventi creativi», ritenuti «manipolativi di sistema» e «in linea di principio estranei alla giustizia costituzionale, implicando scelte affidate alla discrezionalità del legislatore». Inammissibile pure l’intervento di supporto dell’Amt, in quanto quest’ultima «non è titolare di un interesse qualificato», chiosa l’ordinanza.

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