Conferenza Organizzativa – Fiuggi 16 e 17 marzo 2012

16-03-2012 - 17-03-2012 Tutto il giorno
Fiuggi, FR, Italia Fiuggi, FR, Italia

MOZIONE FINALE

E’ approvata la relazione introduttiva del Presidente dell’Associazione magistrati tributari.
La Conferenza rileva che le recenti manovre finanziarie sul riordino della giustizia tributaria, hanno profondamente inciso sulla futura composizione e funzionamento delle Commissioni tributarie e sul ruolo di garanzia del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria, da una parte incrementando la componente togata e dall’altra accrescendo il controllo da parte del Ministero dell’economia e delle finanze sull’attività delle Commissioni, per favorire una gestione della giurisdizione tributaria contigua agli orientamenti graditi dalla Amministrazione finanziaria.
Solo le tempestive osservazioni sollevate nelle sedi istituzionali ed associative, hanno scongiurato il pericolo di paralisi dell’attività delle Commissioni, sostituendo all’originaria previsione legislativa dell’incompatibilità derivante dalla sola iscrizione negli albi professionali, il necessario elemento aggiuntivo dell’esercizio effettivo di attività fiscalmente rilevanti.
Peraltro, si tratta di una incompatibilità che opera a livello nazionale con una ampiezza tale che non trova riscontro in nessuna di quelle previste per le altre magistrature.
L’imminente ingresso nella giustizia tributaria di magistrati di altre giurisdizioni, va salutata con favore in quanto momento di valorizzazione della indipendenza e terzietà del giudice tributario.
Tale ingresso potrà, inoltre, rappresentare un sicuro fattore di accrescimento della qualificazione dell’aspetto strettamente giuridico del giudizio tributario, a condizione, però, che non costituisca l’inizio di un percorso tendente
all’azzeramento della componente laica , la cui presenza è, invece, indispensabile per il bagaglio di conoscenze in materia extragiuridica tanto necessarie per un compiuto esame dei vari aspetti connessi alle controversie tributarie.
Quanto ai compensi dei giudici tributari (che, peraltro, sono ancora in attesa di riscuotere quanto maturato nell’intero anno 2011 ed in proposito formalizzano istanza di immediato pagamento), si deve purtroppo rilevare che nessuna concreta risposta e’ stata data alle numerose istanze di denunzia di un trattamento economico del tutto inadeguato rispetto alle delicate funzioni svolte dai giudici tributari e ciò in aperto contrasto con le garanzie di cui all’Art.36 della Costituzione.
L’introduzione del contributo unificato(che da una prima approssimativa stima dovrebbe ammontare a circa 40 milioni di euro all’anno) solo in minima parte è stato destinato allo scopo di reperire i fondi necessari ad un miglioramento del servizio della giustizia tributaria: miglioramento, peraltro, subordinato a fattori in buona misura non rientranti nella disponibilità dei giudici.
Nessun compenso, poi, è stato riconosciuto per le istanze cautelari destinate a divenire una costante del processo tributario a seguito della esecutività attribuita agli accertamenti fiscali.
Sulla base delle considerazioni che precedono, senza escludere il ricorso ad incisive forme di protesta per l’estremo disagio diffuso nella categoria e la possibilità di valutare proposte legislative ad iniziativa della categoria stessa, al fine comunque di favorire un inizio di dialogo con il nuovo governo, si terrà una conferenza nazionale in Roma, da fissare in data prossima, che ponga al centro del dibattito “l’utilizzo di mezzi emergenziali di contrasto all’evasione nel rispetto del principio di legalità affidato al giudice tributario”.

 

RELAZIONE_PRESIDENTE_CONFERENZA_FIUGGI

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