III Congresso Nazionale – Palermo 20, 21 e 22 ottobre 2006

20-10-2006 - 22-10-2006 Tutto il giorno

MOZIONE FINALE

Il Congresso, preso atto dei risultati raggiunti in ordine a:
1) Un’ampia e meritoria attività a favore della Categoria promuovendo iniziative che si sono concretizzate in provvedimenti legislativi in forza dei quali è stata riconosciuta alla Magistratura Tributaria la piena ed esclusiva giurisdizione nella materia dei tributi, comunque denominati, e ai giudici la eliminazione del limite di durata delle loro funzioni, 2) La promozione dell’aggiornamento, nel rispetto degli scopi, statutari con il raggiungimento di una sempre maggiore professionalità e qualificazione i cui oneri sono rimasti a carico del singolo Giudice Tributario, 3) Il conseguimento dell’obiettivo di una giustizia sempre più rapida rispondente al principio del “giusto Processo”, con la pressoché totale eliminazione del contenzioso pendente, con sentenze generalmente accettate dall’amministrazione finanziaria e dal cittadino

SOLLECITA

l’Organo di Autogoverno a:
1) promuovere, a titolo gratuito, ulteriori corsi di aggiornamento e formazione professionale, su base regionale, fermo restando l’impegno statutario dell’AMT a proseguire nella propria attività in termini di formazione 2) riconsiderare i criteri di valutazione delle Tabelle E ed F, in attesa della riforma legislativa, che preveda, per i concorsi interni, la sola applicazione dei parametri di cui alla tabella F, nonché l’attuazione delle norme in materia di “rotazione” che attengono all’applicazione del principio del giudice naturale precostituito per legge.

CHIEDE

una appropriata attenzione del Parlamento, del Governo e di tutti gli organi istituzionali competenti, anche in considerazione delle condizioni spesso precarie in cui i Giudici sono costretti ad operare, per:
a) la modifica delle denominazioni “Commissione Tributaria Provinciale” e “Commissione Tributaria Regionale”, in “Tribunale Tributario Provinciale ” e “Corte d’Appello Tributaria Regionale”, quale conferma dell’attività giurisdizionale, e non più amministrativa, svolta, b) la modifica legislativa che preveda l’accesso alla funzione di Presidente di Sezione e di Commissione per tutti i Giudici, in attuazione del principio della “pari dignità” e sulla base di una specifica valutazione della professionalità, c) l’adeguamento del compenso in relazione alla funzione responsabile, qualificata ed imparziale esercitata dai Giudici Tributari, d) il completamento della giurisdizione anche con l’attribuzione del contenzioso in materia di contributi previdenziali i cui effetti, oltre a costituire il Giudice “naturale” in materia, porterebbe tra l’altro, a diminuire notevolmente il carico di lavoro dei Tribunali ordinari, e) l’affermazione del principio della “terzietà” della giurisdizione tributaria assoggettandone l’ordinamento, anche amministrativo, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, f) il recepimento da parte del Legislatore delle motivazioni degli ordini del giorno, accettati dal Governo, relativamente alla durata in carica dell’attuale Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e la fissazione della data delle elezioni per il rinnovo.

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